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MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Introduzione
La storia della Medicina Tradizionale Cinese è molto lunga. Come fiume scorre per un lunghissimo tragitto e la sua sorgente è molto lontana. 5000 anni di storia hanno accumulato un patrimonio unico e senza uguali. La cultura cinese ha elaborato una dottrina medica del tutto particolare che non trova confronti con quanto è stato sviluppato da altre civiltà. Inoltre la sua storia ha consentito la formazione di una complesso di esperienze estremamente ricco e variegato. Dalle sue basi teoriche e dal vasto patrimonio di esperienze, deriva l’efficacia terapeutica della pratica della Medicina Tradizionale Cinese.
Il prestigio che la Medicina Tradizionale Cinese gode nel mondo intero, è il risultato dei tre fattori suddetti: teoria, esperienza, efficacia. Essi le consentono di godere ancora oggi di una notevole vitalità e attualità.
In passato la Medicina Tradizionale Cinese era u patrimonio che apparteneva esclusivamente al popolo cinese. Oggi il mondo intero può godere dei suoi benefici ed anche sul piano della ricerca scientifica,il contributo che essa porta allo sviluppo delle conoscenze mediche è grande ed internazionalmente conosciuto.
Principi teorici fondamentali
a. La tradizione
Possiamo partire da una definizione generale di che cosa è la Medicina Tradizionale Cinese:
La Medicina Tradizionale Cinese è la ricerca sul corpo umano, sulle condizioni della salute e della malattia, nelle sue cause e nei suoi effetti, sui metodi di diagnosi, di terapia, e di prevenzione.
La teoria medica tradizionale affonda le sue radici nelle basi filosofiche del naturalismo che, in Cina, fin dalla più remota antichità, si manifestò in una concezione dialettica della realtà e nella dottrina del Wu Wei. La generale visione della natura si è strutturata assumendo la forma delle note concezioni dello Yin Yang e dei 5 elementi naturali (Acqua, Fuoco, Terra, Metallo, Legno). La posizione dell’uomo nel mondo naturale, viene quindi interpretata sulla base di un sistema di corrispondenze dialettiche dei 5 elementi costitutivi delle natura, con gli organi fondamentali del corpo: i 5 Zang e 5 Fu, nonché con il sistema dei Canali Energetici (o meridiani Jing Luo).
La visione dialettica e organicistica tipica del pensiero cinese, si manifesta in due ulteriori tratti distintivi della dottrina medica: la visione unitaria (olistica) dei fenomeni dell’organismo umano e l’approccio ai sintomi patologici che vengono raggruppati in un sistema di gruppi apparentemente disomogenei e non collaterali, ma in realtà regolati da una definizione dialettica e non meccanicistica delle loro cause e delle loro interrelazioni.
Fin dai tempi remoti la dottrina medica si è avvalsa dei contributi di numerose scienze naturali e sociali: astronomia, meteorologia, teorie giuridiche e sociali, matematica ecc... E’ sorprendente constatare che i risultati raggiunti dalla scienza cinese antica fossero accurati e addirittura comparabili a conoscenze poi confermate dalla scienza moderna. Possiamo fare alcuni esempi proprio in campo medico: il numero delle ossa del corpo umano veniva calcolato in 200 (oggi esso è stabilito in 206); la lunghezza dei vasi sanguigni; la grandezza e le proporzioni fra alcuni organi interni, per es. il rapporto fra la lunghezza dell’esofago e quella dell’intestino era stabilito in 1/13 (oggi in 1/ 37).
La visione unitaria e sistematica del corpo umano e dei suoi apparati organici ha consentito di elaborare una interpretazione dialettica del fenomeno della vita, della sua perenne trasformazione e movimento, attribuendole una natura razionale e sistematica.
La corrispondenza fra corpo umano e la natura, è la spiegazione della salute, della malattia, della diagnosi, terapia e prevenzione da parte della scienza medica tradizionale cinese.
Questi principi teorici fondamentali sono applicati da millenni e mantengono ancora oggi la loro validità, senza aver subito cambiamenti di rilievo. La teoria fondamentale resta immutata.
b. La ricerca e gli sviluppi moderni
Pur rimanendo immutato l’impianto teorico fondamentale, abbozzato sopra, si possono individuare alcuni settori di sviluppo della Medicina Tradizionale Cinese sia in campo teorico che in quello della pratica medica.
Per quanto riguarda l’aspetto teorico della Medicina Tradizionale Cinese è costituita da 35 branche che costituiscono, secondo l’impianto tradizionale, il percorso dei studio e di formazione dei medici. A queste si sono aggiunte, in tempi recenti, altre branche, in cui ci si avvale di metodologie e conoscenze di tipo nuovi: per es. la psicologia, la teoria dei tempi, la farmacologia, la metodologia, i criteri di standardizzazione della pratica medica a livello nazionale con le relative procedure e regolamenti.
In campo clinico gli sviluppi più importanti si riferiscono alle patologie più frequenti e a quelle più gravi e inguaribili. Per es. le terapie dell’influenza, le sindromi auto-immunitarie, l’ipertensione, l’ictus, i tumori, le patologie funzionali degli organi. In vari casi i risultati clinici conseguiti risultano migliori rispetto a quelli conseguiti con le terapie della medicina convenzionale, come nel caso dell’influenza, dell’epatite, dell’ictus e altri...
Agopuntura e fitoterapia
a. Agopuntura
Definizione: l'agopuntura è l'applicazione terapeutica empirica dei principi della dottrina medica classica, attraverso l’uso degli aghi e della moxa; essa costituisce solo una parte della pratica terapeutica della Medicina Tradizionale Cinese; questa pratica terapeutica ha come articolazione e contenuto i canali energetici (meridiani), i punti e la tecnica di applicazione degli aghi e della moxibustione.
Durante recenti scavi archeologici in una località della Mongolia Interna sono stati scoperti degli aghi di pietra. Da questi antichissimi strumenti agli attuali aghi di acciaio è passato un periodo di tempo che può essere calcolato fra i 4 e i 10.000 anni. Durante tutto questo periodo questa tecnica si è sviluppata esclusivamente in Cina, almeno fino agli anni ’50 del secolo scorso, senza diffondersi nel resto del mondo. A partire dagli anni ’60 l’agopuntura ha conosciuto importanti sviluppi e approfondimenti dovuti all'incontro con la scienza moderna. Soprattutto negli ultimi 20 anni i progressi sono stati rapidissimi.
I progressi nel campo dell'agopuntura si possono riassumere in tre punti principali:
- Il lavoro di ricerca, di analisi e divulgazione ha avuto un incremento fortissimo; fra il 1980 e il 1998 sono stati pubblicati 25.000 lavori di vario genere, dai libri, alle tesi dei laurea, articoli ecc... un numero doppio rispetto agli anni precedenti.
- Ci sono stati notevoli progressi tecnologici con l'invenzione e la sperimentazione di svariati strumenti come aghi elettrici, aghi sottocutanei, fiori di prugna di vario tipo ecc...
- Le tecniche tradizionali vengono applicate a malattie che in passato non venivano trattate con l'agopuntura.
Si calcola che più di trecento patologie vengono trattate con questa terapia e in circa 100 di queste, si realizza una notevole efficacia terapeutica.
Oggi l'agopuntura è diffusa in 160 paesi e offre un grande contributo al benessere di tutto il genere umano.
b. Fitoterapia
Nell'antichità la farmacopea cinese era costituita da circa 3.000 piante medicinali. Oggi il numero è salito a circa 8.000. Esse costituiscono il materiale di base di tutta al Medicina Tradizionale Cinese e dell’attività terapeutica.
La teoria farmacologia è costituita dalla nomenclatura delle piante e della conoscenza e della loro funzione terapeutica. In questi due campi gli sviluppi delle scienze botaniche moderne hanno consentito di realizzare notevoli progressi.
Il metodo scientifico viene oggi applicato soprattutto alla definizione delle provenienze delle piante e delle loro diversità, alle caratteristiche dei principi attivi (su basi chimiche), alla ricerca circa le funzioni terapeutiche, alle tecniche di preparazione (ad es. compresse, sciroppi, e vari tipi di preparazione alle tecniche di combinazione di varie sostanze naturali).
Tradizione e innovazione
a. La tradizione
La base fondamentale di tutta la tradizione medica cinese è contenuta in un'opera classica che risale a 2.000 anni fa: il Huang Di Nei Jing. (fine della dinastia Han Occidentali, I sec. D.C.).
In questa opera vengono già definiti o punti fondamentali della MTC che sono i seguenti:
- la trasmissione dei caratteri genetici e delle malattie ereditarie
- la prevenzione delle malattie
- la terapia
- le cure contro l'invecchiamento
- lo sviluppo delle facoltà intellettive
- il benessere e la bellezza
- la riabilitazione e la convalescenza
Quindi, in questi settori, già 2.000 anni fa la Medicina Tradizionale Cinese disponeva di conoscenze mediche sviluppate e approfondite.
b. L'innovazione
La Medicina Tradizionale Cinese deve confrontarsi oggi con i progressi delle scienze moderne e delle nuove tecnologie.
La medicina del futuro dovrà sempre più rispondere a esigenze che emergono dagli sviluppi della società moderna e dei nuovi stili di vita: ad es. le problematiche come quelle delle depressioni. Della tossicomania, delle conseguenze dei mutamenti ambientali come le allergie ecc...
Un settore di sviluppo della medicina sarà certamente la necessità di comprendere le relazioni fra le malattie organiche, o somatiche, la sfera psicologica e le problematiche sociali. Dunque il progresso della medicina avverrà soprattutto in questo contesto di integrazione fra questi aspetti genetici, somatici e ambientali.
Medicina Cinese e Medicina Occidentale
Le due culture mediche si sono sviluppate a partire da presupposti storici molto diversi. Le problematiche sono quindi anche molto distanti. La finalità però è la stessa: la salute.
La medicina occidentale moderna ha preso le mosse dagli studi anatomici che si basavano sulla dissezione dei cadaveri. La medicina cinese, invece, si è sempre basata sull’osservazione dell’uomo vivente. I due sistemi che si sono sviluppati a partire da questi presupposti sono quindi anche profondamente diversi.
Una delle differenze principali sta nel metodo diagnostico, quello cinese prende sempre in considerazione la persona nel suo insieme ed inoltre è più “astratto”: cioè non si fonda su dati quantitativi e misurabili con precisione, ma su concetti generali e osservazioni empiriche.
La medicina occidentale è giunta in Cina 100 anni fa. In questo periodo si è passati da un rapporto difficile e conflittuale, ad uno di collaborazione. Si può dire che si è andata costituendo una nuova medicina. Dal metodo tradizionale, dialettico ed empirico, si è passati alla definizione scientifica della malattia. Nella diagnosi sono ampiamente diffuse le tecniche di analisi messe a disposizione dalla scienza moderna (per es. nella misurazione della pressione arteriosa, nei valori del sangue...).
Siamo quindi di fronte ad un contesto di collaborazione.
Conclusione
Il futuro della medicina sta nello sviluppo di studi integrati fra ecologia, biologia, psicologia, sociologia. Proprio i questa integrazione sta il contributo che la Medicina Tradizionale Cinese può dare alla scienza medica, avvalendosi della sua tradizione e della sua esperienza. Infatti questa integrazione è stata già praticata in passato dalla Medicina Tradizionale Cinese ed oggi si ripresenta con i caratteri della massima attualità.