Il termine Qi Gong è formato da due parole, dove "Qi" indica l'energia vitale e "Gong" significa lavoro: letteralmente "lavoro sull'energia"

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RICERCA E SVILUPPO

Una delle principali iniziative svolte dal Prof. Massimo Iannaccone, in Associazione con l’Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese dello HENAN con il suo docente capo Prof. Liu Yi è la pratica dell’ insegnamento e la continua formazione della Tuinaology terapy . Una pratica , studio e ricerca che viene quotidianamente effettuata negli istituti associati In Italia ed Europa. L’attenta ricerca e i continui studi di Massimo Iannaccone e dei Professori e ricercatori Universitari cinesi stanno ottenendo sempre più risultati positivi nell’applicazione terapeutica del massaggio tuina. Questa speciale branca della M.T.C.(medicna tradizionale cinese), sta raccogliendo sempre più consensi da parte degli addetti ai lavori che operano anche nel campo della medicina allopatica occidentale. Gia da diversi anni in occidente sempre più pazienti si curano attraverso la scelta di una medicina non invasiva e sempre più informazioni arrivano ai cittadini riguardo questa pratica medica che risale a circa 4.000 anni è sempre più risultati positivi si ottengono per chi decide di affrontare un percorso terapeutico con la M.T.C.

Il XXI secolo è il secolo della scienza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato: la salute e la durata della vita di un individuo dipendono per il 60% da sé stesso, per il 15% da fattori ereditari, per il 10% da fattori sociali, per l’8% dalle cure mediche, per il 7% dalle condizioni climatiche. Possiamo dire che lo sviluppo di un’impresa e di un imprenditore segue una regola molto simile. Oggi la condizione di sub-salute, che sta ad indicare quella condizione a metà tra la salute e la malattia, è un fenomeno estremamente comune. Nel mondo una grossa fascia di popolazione di età compresa tra i 30 e i 45 anni si trova in uno stato di sub-salute, tra la popolazione cittadina la percentuale può arrivare anche al 70%, inoltre negli ultimi anni questo fenomeno ha iniziato ad interessare anche individui giovani, che a causa della pesantezza degli studi, dello studio del computer, e dell’uso dei sistemi informatici, spesso cadono in questa condizione di sub-salute. Le donne ne soffrono in numero maggiore rispetto agli uomini, mentre da un punto di vista professionale sono i cosiddetti “colletti bianchi”, che svolgono un lavoro di ufficio, ad essere i più colpiti.

La terapia del tuina attraverso le sue differenti tecniche applicative (massaggio terapeutico) e senza l’utilizzo di nessun farmaco riesce a trattare problematiche anche in fase acuta o cronicizzate che interessano di principio il sistema muscolo/scheletrico e che se non trattate potrebbero subentrare ulteriori problematiche anche a carco della struttura organica più interna...

Per maggiori informazioni riguardo tali pratiche è sempre meglio consigliarsi ad un professionista, il quale, vi darà le giuste delucidazioni sulla terapia di massaggio Tuina adatta alle vostre esigenze. In campo clinico gli sviluppi più importanti si riferiscono alle patologie più frequenti e a quelle più gravi e inguaribili. Per es. le terapie dell’influenza, le sindromi auto-immunitarie, l’ipertensione, l’ictus, i tumori, le patologie funzionali degli organi. In vari casi i risultati clinici conseguiti risultano migliori rispetto a quelli conseguiti con le terapie della medicina convenzionale, come nel caso dell’influenza, dell’epatite, dell’ictus e altri... Pur rimanendo immutato l’impianto teorico fondamentale si possono individuare alcuni settori di sviluppo della Medicina Tradizionale Cinese sia in campo teorico che in quello della pratica medica a livello nazionale con le relative procedure e regolamenti.

Informazioni news: I Sintomi dello stato di “subsalute” del corpo e le patologie della Colonna Vertebrale in Medicina Tradizionale Cinese

Istituto di Medicina Cinese dello Henan, R.P. Cina Divisione reparto di tuinaology. Prof. Liu Yi Docente Capo

Molte persone sperimentano i seguenti sintomi: vertigini, sensazione di pesantezza alla testa, capogiri, affaticamento, palpitazioni, oppressione al petto e respiro corto, asma, insonnia, mal di testa, acufeni, bradicardia, tachicardia, astenia mattutina, apatia, nervosismo, iperidrosi, miodesopsie quando ci si alza, facilità a contrarre malattie da raffreddamento e difficoltà a guarirne, preoccupazione, sensazione di calore diffuso in tutto il corpo, perdita dei capelli, canizie, disturbi del ciclo mestruale, calo delle funzioni sessuali; e ancora, insufficiente afflusso di sangue al cervello e al miocardio, visione offuscata, naso chiuso, eruttazioni, nausea, torcicollo, oscillazione della pressione sanguigna, squilibrio della funzione digestiva, estremità fredde, debolezza alle gambe e alle ginocchia, dolori diffusi a collo, spalle, schiena, gambe, indolenzimento a braccia, gambe, nuca, disturbi della memoria, dolori diffusi in tutto il corpo. Si va in ospedale per fare degli accertamenti, ma tutte le analisi risultano regolari, e spesso questo confonde le persone, poiché non comprendono cosa ci sia che non vada; in realtà tutto ciò è la spia di uno stato di “subsalute”.

Tutti sanno che tale stato di subsalute è determinato da diversi fattori: a causa di una carenza di afflusso di sangue e di nutrienti ai tessuti, la reattività del sistema nervoso a livello spinomidollare si riduce; uno squilibrio delle secrezioni ghiandolari e dei sistemi linfatico e immunitario possono causare un disordine funzionale dei nervi vegetativi, fino a produrre disfunzioni metaboliche nonché uno squilibrio della circolazione nei meridiani dei 5 organi (zang) e dei 6 visceri (fu). Ci si domanda, dunque: quale è la causa patologica dei sintomi sopra descritti?

Oggi l’85% delle cause di malattia dell’uomo è da ricercare nella colonna vertebrale, nello specifico nei disallineamenti delle articolazioni della colonna che, oltre a determinare instabilità e squilibrio posturale, provocano una eccitazione e uno schiacciamento dei nervi spinali, dei nervi simpatici e parasimpatici e delle arterie spinali. Compaiono così i sintomi più disparati, insieme a una modificazione in senso patologico della colonna. Se ad esempio ci troviamo di fronte ad un disallineamento tra le vertebre cervicali C1 e C2 possono verificarsi vertigini, mal di testa, mancanza di forza in tutto il corpo, etc. Se il disallineamento interessa invece C3 e C4, potranno comparire dolori al viso, ai denti, al nervo trigemino o fenomeni di tachicardia. Un disallineamento tra C5 e C6 potrà causare ipertensione, ipotensione, come pure dolori alle spalle. Se sono T3 e T4 a non essere allineate, potrà verificarsi ad esempio un aumento del tessuto della ghiandola mammaria, una sensazione di oppressione al petto e respiro corto. Un problema tra L2 e L3 può causare necrosi della testa del femore e problemi ginecologici. Senza parlare poi delle patologie che interessano direttamente il tratto cervicale, quali il restringimento del canale vertebrale, protrusioni discali, curvature laterali dei corpi vertebrali. In Cina si usa dire che “Le cento malattie hanno origine dalla colonna vertebrale”.

Le patologie della colonna si incontrano di frequente e in numerosi soggetti; esse includono tutte quelle modificazioni in senso patologico derivanti da traumi o da degenerazioni che interessano i tratti cervicale, dorsale, lombo/sacrale della colonna, ma anche la zona pelvica, i dischi intervertebrali, i legamenti paravertebrali e i tessuti molli circostanti. In determinate condizioni predisponenti (lievi distorsioni, contusioni, stanchezza eccessiva, atteggiamenti posturali scorretti, esposizione al freddo, al vento, squilibri del sistema endocrino etc.) la comparsa di disallineamenti delle articolazioni vertebrali, protrusioni discali, lassità legamentose o processi degenerativi osteofitici può direttamente o indirettamente provocare lo schiacciamento delle radici dei nervi, delle arterie vertebrali e del midollo, creando terreno fertile per l’insorgere di numerose malattie:

  • Degenerazione e assottigliamento dei dischi intervertebrali, riduzione degli spazi intervertebrali, stiramenti e lassità dei legamenti paravertebrali possono causare disallineamento e sublussazione delle articolazioni vertebrali.
  • Gli squilibri della colonna causati da lesioni croniche dei tessuti molli del collo, delle spalle, della schiena e del dorso possono provocare un mancato controllo dell’ampiezza del movimento delle articolazioni vertebrali, e di conseguenza disallineamenti delle articolazioni intervertebrali e problemi alle sinovie articolari.
  • I processi degenerativi osteofitici delle vertebre possono penetrare nel foro vertebrale, nel canale spinale o nel foro trasversario e schiacciare direttamente la radice del nervo, le arterie spinali e il midollo.
  • Protrusioni discali: è piuttosto probabile che siano causati da lesioni traumatiche o da un carico eccessivo su un tratto della colonna.
  • Deformazioni genetiche: includono patologie quali fusione delle vertebre, riduzione della massa dei muscoli del collo, restringimento del canale vertebrale sin dalla nascita, etc.
  • Infiammazioni della gola, malattie da raffreddamento in relazione con il collo: è possibile che anche un’iperemia o una lassità della capsula articolare e dei legamenti circostanti possa creare un disallineamento vertebrale.

Da uno sguardo di insieme alla colonna vertebrale si può affermare che un disallineamento di una vertebra può portare alla modifica di una delle curve vertebrali; questo può a sua volta provocare una modificazione patologica dell’intera colonna, è necessario quindi, quando si effettua una correzione di un disallineamento, prendere in considerazione la colonna in toto. Sin dall’antichità la Teoria Medica Tradizionale Cinese ha proposto una sua idea sulla colonna vertebrale. La MTC considera il Dumai, meridiano che scorre lungo la colonna vertebrale, il governatore generale di tutti i meridiani yang del corpo; il Dumai trasporta lo Yang Qi in tutto il corpo, è la fonte della salute del corpo umano; ogni alterazione fisiologica o patologica dello Yang Qi nel nostro corpo è quindi sempre in relazione con il rafforzamento o l’indebolimento dello Yang Qi del Dumai. Zhang Jiebing, studioso di medicina di epoca Ming affermava: “La capacità del nostro corpo di riscaldarsi dipende dallo Yang Qi; la vitalità di tutto il corpo dipende dallo Yang Qi; gli infiniti cambiamenti dei cinque Zang e dei cinque organi di senso necessariamente dipendono dallo Yang Qi”. In questo senso il Dumai assume una funzione a dir poco determinante.

Le oscillazioni dello Yang Qi degli Zangfu e dei meridiani, la forza o la debolezza del nostro corpo, sono in realtà il segno dell’oscillazione dello Yang Qi del Dumai, e indicano un’alterazione dello stato degli Zangfu. La colonna vertebrale è l’asse portante del nostro corpo, svolge l’importante funzione di protezione dei nervi; ma sono proprio le lesioni, i disallineamenti e le degenerazioni della colonna vertebrale che creano disfunzioni quali il blocco del canale Dumai, l’indebolimento dello Yang Qi, un ostacolo alla libera circolazione del Qi e del sangue e uno schiacciamento dei nervi diretti agli organi interni; tutto ciò produce a sua volta disordini nelle funzioni fisiologiche e influenza l’attività degli Zangfu, portando all’insorgere di ogni sorta di patologia degli organi. Negli ultimi anni numerosi studiosi hanno notato come uno squilibrio della funzionalità dei nervi vegetativi possa essere causa di patologie cardiovascolari; disallineamenti delle articolazioni vertebrali possono infatti provocare alterazioni dell’elettrocardiogramma, extrasistole, angina pectoris, ma anche gonfiori addominali, dolori addominali, diarrea, gastralgia, capogiri, mal di testa, insufficiente afflusso di sangue al cervello, acufeni, sordità, insonnia e numerose altre sintomatologie. L’ipertensione di tipo cervicale e diversi tipi di cardiopatie hanno suscitato l’interesse di molti, ricerche sul tratto cervicale della colonna hanno rivelato che in molti casi di ictus cerebrali e di occlusione del tronco cerebrale esiste una stretta relazione con il restringimento delle arterie spinali e delle arterie cervicali, e se non si interviene tempestivamente si può arrivare anche alla paralisi.

Gli antichi medici cinesi dicono dell’ictus: “Se una persona avverte mani addormentate e accusa spesso vertigini, questi sono i primi segnali dell’ictus”. La situazione fin qui descritta spiega come un qualsiasi danno o cambiamento in senso patologico della colonna vertebrale può provocare deficit dello Yang Qi del Dumai, ostruzione dei meridiani, indebolimento dello Yang Qi e squilibrio tra Yin e Yang; in queste circostanze è probabile che le forze patogene penetrino nel corpo creando una condizione di dolore. Il Dumai è considerato “il mare dei meridiani yang” e governa lo Yang Qi di tutto il corpo. I cambiamenti dello Yang Qi in qualsiasi parte del corpo dipendono sempre dalle oscillazioni dello Yang Qi del Dumai; in altre parole, lo Yang Qi del Dumai che fluisce liberamente ed è abbondante costituisce la garanzia di base per la continuazione della vita dell’essere umano. Possiamo così comprendere che le alterazioni dello Yang Qi degli Zang fu e dei Jingluo indicano in realtà la crescita o la diminuzione dello Yang Qi del Dumai. Il Dumai è il governatore dello Yang Qi, decide l’intero processo della vita di un essere umano; attraverso la stretta relazione con il Renmai e con il meridiano della Vescica esso crea una rete completa con i Jingluo e gli Zangfu che arriva in ogni parte del corpo; se la colonna vertebrale subisce un’alterazione in senso patologico, sarà il Dumai a pagarne le conseguenze, e al di là di questo anche gli Zangfu e i Jingluo ne saranno influenzati, con il rischio di contrarre ogni tipo di patologia.

Il corpo umano è sotto il controllo del Sistema Nervoso Centrale, che attraverso determinate strutture e funzioni costituisce una trama organica globale collegata a tutto il corpo. Ogni alterazione delle piccole strutture implica necessariamente una regolazione di tutto il sistema corporeo. La colonna vertebrale è l’asse portante del corpo umano; può effettuare movimenti di rotazione sul suo asse, sopporta il carico di tutto il corpo a diversi livelli e compie movimenti di estensione, curvatura laterale, torsione, subendo anche forze trasversali. Tutto ciò richiede un mantenimento dell’equilibrio, poiché, come sappiamo è molto facile che si creino condizioni di squilibrio del corpo. E’ quindi necessario che ogni singola vertebra mantenga uno stato di armonia sia da un punto di vista strutturale, di forma, sia nel rapporto con i legamenti, i tendini e i muscoli circostanti. Se per un periodo prolungato si ripete sempre uno stesso movimento si può verificare stanchezza cronica dei muscoli, dei tendini e dei legamenti di quella zona, ciò può provocare una lassità o una contrazione a livello articolare, e i piccoli movimenti articolari necessariamente produrranno alterazioni vertebrali di diversa entità. La forma degli osteofiti e l’ispessimento dei legamenti possono stimolare il tessuto nervoso dei muscoli circostanti creando stanchezza muscolare, insufficiente afflusso di sangue, ispessimento o atrofizzazione per compensazione; inoltre, in presenza di danni traumatici, le terminazioni nervose dei tessuti molli possono subire una stimolazione chimica dovuta a una infiammazione non batterica, e in questo caso potremo avere sintomi quali gonfiore del muscolo, delle fasce muscolari, della capsula articolare, aumento del tessuto muscolare, crampi, lassità e tutti i sintomi tipici di danni cronici.

Sappiamo che il sistema nervoso del corpo umano è composto dai due grandi sub-sistemi, il sistema nervoso centrale (SNC) e quello periferico (SNP). Il SNC comprende il cervello, che alloggia nella scatola cranica e il midollo, che si trova nel canale vertebrale. Il SNP è composto da 12 paia di nervi cranici, 31 paia di nervi spinali e dai nervi viscerali. La colonna è quindi il perno del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico. Inoltre, il canale Dumai e il meridiano della Vescica scorrono proprio lungo i due lati della colonna vertebrale, essa costituisce quindi la via principale della rete di informazioni del nostro organismo. La colonna vertebrale si compone di 26 vertebre, è la parte del corpo che va maggiormente soggetta a posizioni errate. Un disallineamento delle articolazioni vertebrali può causare spesso una pressione o una stimolazione del midollo spinale e dei nervi (in particolare della radice del nervo), fino a provocare ritardo o interruzione dell’impulso nervoso (iper-eccitazione o limitazione), difficoltà di circolazione di sangue e linfa con il conseguente rischio di patologia a carico di questi apparati.

Secondo la MTC la rete dei Jingluo rappresenta il collegamento tra le diverse parti del corpo umano, essa è composta per l’appunto da due grandi sistemi, i meridiani principali o Jingmai e i vasi collaterali o Luomai. I meridiani principali percorrono il corpo in senso longitudinale, mentre i vasi collaterali lo percorrono trasversalemte, creando così una vera e propria rete di comunicazione. I meridiani possiedono punti di origine e di arrivo, il movimento energetico segue le direzioni alto-basso e viceversa, e attraverso il percorso di ogni meridiano, attraverso la circolazione energetica al suo interno e l’ingresso e l’uscita dell’energia si mettono in collegamento tutte le parti del corpo: i cinque zang e i sei fu, i quattro arti, le ossa, gli organi di senso, i nove orifizi, la pelle, i muscoli, i tendini, i vasi sanguigni, e tutti gli altri organi e tessuti che compongono il nostro corpo. Questo collegamento fa sì che il nostro corpo costituisca un sistema organico globale. I Jingluo sono anche la strada attraverso cui scorrono Qi e sangue, raggiungendo ogni angolo del corpo. Il sangue e il Qi scorrono ininterrottamente nel corpo per garantire il nutrimento di ogni suo apparato. Da ciò si deduce che i Jingluo avevano per gli antichi la stessa funzione di trasmissione di “informazioni” svolta dai nervi in medicina occidentale; nel contempo essi assumono anche il ruolo di “vasi sanguigni” perchè trasportano sostanze nutritive.

Gli antichi attraverso migliaia di anni di esperienza terapeutica hanno trovato ai due lati della colonna vertebrale il luogo di ingresso e di uscita del Qi degli Zangfu: il meridiano della vescica e i punti Shu del dorso. Gli antichi sostengono che “il meridiano della vescica, insieme ai punti Shu è la struttura su cui si riversa l’energia degli Zangfu”. Ogni punto Shu ha una strettissima relazione con il suo organo corrispondente, sia in senso fisiologico, sia in senso patologico. Quindi i punti Shu non solo riflettono le alterazioni funzionali degli Zangfu, ma possono altresì essere utilizzati per trattare qualsiasi tipo di patologia degli organi corrispondenti. La moderna neurologia ci dice che tutte le sensazioni e i movimenti del corpo sono controllati da nervi; il sistema nervoso è composto da nervi centrali e da tre tipi di nervi periferici: nervi sensori, nervi motori e nervi vegetativi. I nervi sensori sono responsabili della trasmissione del messaggio visivo, olfattivo, dolorifico etc. I nervi motori presiedono al movimento degli arti e del tronco. I nervi vegetativi, anche detti “autonomi” o “nervi viscerali”, controllano il lavoro di tutti gli organi interni del corpo: la funzione respiratoria dei polmoni, il battito cardiaco, i movimenti gastrointestinali, la secrezione di bile, la funzione immunitaria, la funzionalità endocrina, la contrazione ed espansione dei vasi sanguigni sono tutte attività controllate dai nervi viscerali. Essi presiedono all’attività vitale del corpo umano, per questo vengono detti “nervi che preservano la vita”. I nervi viscerali fuoriescono dalle vertebre. Sulle vertebre e sui punti di collegamento con gli organi posti ai lati di esse esistono dei punti neuro-sensibili, che sono in stretta relazione con gli organi corrispondenti, sia in senso fisiologico che patologico; la stimolazione di questi punti può di certo aiutare a regolare la funzione dei suddetti organi.

Possiamo da ciò notare da una parte una sorprendente corrispondenza tra il SNC, il SNA e i punti neuro-sensibili ai lati della colonna da un lato, dall’altra uno strettissimo collegamento tra il Dumai, il meridiano della vescica urinaria e i punti Shu del dorso. Ciò spiega come l’antica medicina cinese fondata sulla teoria dei meridiani e dei punti energetici possa utilizzare il punto di vista della moderna medicina occidentale per confermare la validità dei suoi meccanismi. La comunità scientifica mondiale riconosce più di 80 patologie degli organi interni curabili attraverso il riequilibrio della colonna vertebrale, gran parte di queste hanno infatti una relazione con uno squilibrio meccanico della colonna. Spesso molti pazienti non presentano sintomi direttamente conducibili alla colonna vertebrale, ma hanno manifestazioni superficiali di ogni tipo che sfociano in patologie che interessano la testa, i 4 arti o la schiena, il torace e ad alcuni organi interni che sembrerebbero non avere nessuna relazione con uno squilibrio della colonna. Di conseguenza, nella pratica clinica si effettuano spesso diagnosi scorrette, si cura in modo non idoneo e le tecniche terapeutiche adottate spesso non raggiungono i risultati terapeutici sperati. In terapia, attraverso le tecniche manuali per la correzione della colonna e i relativi metodi di stimolazione dell’ “informazione” si può ottenere il riequilibrio delle strutture bio-meccaniche della colonna e il ripristino della comunicazione dell’informazione biologica. E’ ciò che intendevano gli antichi quando affermavano “Le ossa si ricompongono, i tendini ritornano nella loro sede”.

Utilizzando “I criteri diagnostici della MTC” e “Il criterio terapeutico della tecnica manuale Tuina” è possibile effettuare una diagnosi precoce degli squilibri della colonna, e prevenire così l’insorgenza di patologie future, garantendo il mantenimento dello stato salute; attraverso il Tuina è altresì possibile praticare una terapia riabilitativa. La correzione posturale viene effettuata manualmente attraverso un’azione sul sistema di leve del corpo, agendo sul fulcro, sui bracci e sui piani di moto delle diverse articolazioni. Il riequilibrio delle dislocazioni vertebrali mira a ripristinare l’assetto originario delle articolazioni vertebrali, tenendo sempre in considerazione la limitazione dell’ampiezza di movimenti che tali articolazioni possono compiere. E’ ovvio che la correzione deve limitarsi alle vertebre che presentano disallineamento, senza andare ad influire sulle vertebre al di sopra o al di sotto di quelle trattate. L’importante è quindi “mirare bene e fare centro”. E’ una tecnica sicura al 100%. In definitiva, il Tuina medico cinese è una disciplina che si è formata grazie al contributo di diverse scienze e discipline. Tra queste: i principi di medicina tradizionale cinese, la traumatologia, la teoria che mette in relazione la colonna vertebrale e alcune patologie, la neurologia riferita in particolare alla spina dorsale, lo studio dell’eziopatologia e i principi di terapia della colonna vertebrale, la teoria dell’informazione biologica, la teoria dell’informazione e del controllo, la teoria della rete di informazioni corporee.

L’enorme cambiamento che ha avuto l’uomo passando dalla posizione a quattro zampe alla posizione eretta ha influenzato e modificato direttamente la funzione, la grandezza e la condizione fisiologica della colonna e delle sue articolazioni, nascondendo alcune cause di patologie che si erano già verificate o che non si erano ancora verificate. Riteniamo che i disallineamenti della colonna vertebrale siano una condizione assoluta al 100%, e che per la teoria dei “cambiamenti quantitativi della colonna vertebrale in MTC” è possibile che il corpo effettui delle auto correzioni attraverso il movimento; se però il disallineamento supera il limite fisiologico e il movimento autonomo del corpo non basta a compensare lo squilibrio, la dislocazione delle articolazioni vertebrali potrà causare uno schiacciamento dei nervi spinali, dei nervi simpatici e parasimpatici, delle arterie spinali e cervicali; ciò a sua volta provocherà insufficiente afflusso di sangue al cervello, insufficiente circolazione cardiaca, squilibrio dei cinque Zang e dei sei Fu, squilibrio della circolazione all’interno dei dodici meridiani principali e degli otto canali straordinari, squilibri metabolici, immunitari, endocrini, disfunzioni della comunicazione neuronale, disfunzione del movimento di espansione e contrazione dei vasi sanguigni. Il risultato sarà un’alterazione quantitativa della funzionalità della colonna, che si traduce nella comparsa dei sintomi della sub-salute.

I sintomi della sub-salute non fanno parte di un cambiamento in senso qualitativo della patologia, né possono considerarsi propri della sfera terapeutica; piuttosto, essi riguardano la sfera del “mantenimento dello stato di salute e di benessere” e della prevenzione, concetto che si racchiude in un principio alla base della MTC: “Non curare la malattia che già esiste, bensì curare la malattia che ancora non c’è”. L’eliminazione dei sintomi della sub-salute in un processo di cambiamento quantitativo, la risoluzione sul nascere di una situazione di disallineamento delle articolazioni vertebrali che causano schiacciamenti dei nervi spinali sono azioni che in futuro segneranno una nuova epoca. Il nostro è un “progetto per la salute della colonna vertebrale in Medicina Tradizionale Cinese”, che ha bisogno di una grande diffusione scientifica. Garantire la salute della colonna vertebrale dell’individuo è la vocazione di ogni medico di Tuina, è una responsabilità sociale ed è l’espressione concreta di un processo di umanizzazione della terapia. In altre parole, possiamo considerarlo un atto di amore universale che deve essere diffuso e perpetrato nel tempo.

Istituto di Medicina Cinese dello Henan,R.P. Cina, Divisione reparto di tuinaology. Descrizione della tecnica terapeutica Tuina per la Colonna Vertebrale nella Moderna Medicina Cinese

La colonna vertebrale è l’asse del corpo umano. Con le 134 articolazioni vertebrali e le 31 paia di nervi influenza i quattro arti e mette in collegamento i muscoli, le cellule e tutti gli organi fisiologici del corpo umano. Se consideriamo la storia dell’evoluzione dell’uomo, dall’andatura quadrupede fino all’assunzione della posizione eretta, possiamo affermare che la colonna vertebrale è la base nonché il simbolo dell’evoluzione della specie umana. Si dall’antichità il talento e l’intelligenza superiori di scienziati, inventori, imprenditori e grandi uomini sono sempre stati il risultato di un maggiore sviluppo, rispetto agli altri uomini, delle loro cellule cerebrali e delle altre funzioni fisiologiche. Grazie all’azione del sistema nervoso centrale, mentre la nostra colonna vertebrale si muove al suo interno il midollo spinale trasporta le informazioni sensoriale provenienti da tutto il corpo fino alla corteccia cerebrale; nel percorso sensoriale discendente l’informazione parte dal cervello e, sempre attraverso il midollo, arriva ai muscoli e agli organi interni, garantendone la funzionalità; attraverso tale meccanismo il sistema nervoso riesce a controllare la regolazione e l’equilibrio di tutte le funzioni corporee. Contemporaneamente il movimento incessante dei corpi vertebrali manda un impulso al tronco cefalico, la corteccia cerebrale attiva la regione di corteccia e le cellule cerebrali non ancora sfruttate/sviluppate, promuovendo così l’aumento del grado di sensibilità della funzione cerebrale, l’incremento del contenuto di saccharid acid nel corpo cellulare, la sintesi proteica e un miglioramento delle capacità intellettive.

Il XXI secolo è il secolo della scienza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato: la salute e la durata della vita di un individuo dipendono per il 60% da sé stesso, per il 15% da fattori ereditari, per il 10% da fattori sociali, per l’8% dalle cure mediche, per il 7% dalle condizioni climatiche. Possiamo dire che lo sviluppo di un’impresa e di un imprenditore segue una regola molto simile. Oggi la condizione di sub-salute, che sta ad indicare quella condizione a metà tra la salute e la malattia, è un fenomeno estremamente comune. Nel mondo una grossa fascia di popolazione di età compresa tra i 30 e i 45 anni si trova in uno stato di sub-salute, tra la popolazione cittadina la percentuale può arrivare anche al 70%, inoltre negli ultimi anni questo fenomeno ha iniziato ad interessare anche individui giovani, che a causa della pesantezza degli studi, dello studio del pc, e dell’uso dei sistemi informatici, spesso cadono in questa condizione di sub-salute. Le donne ne soffrono in numero maggiore rispetto agli uomini, mentre da un punto di vista professionale sono i cosiddetti “colletti bianchi”, che svolgono un lavoro di ufficio, ad essere i più colpiti. Ciò accade soprattutto in lavoratori che per lunghi periodi vivono in condizione di sottomissione, e vivono ad esempio in modo stressante il rapporto con i dirigenti di impresa. Ciò provoca a lungo andare stanchezza mentale, fisica, affaticamento cronico della colonna vertebrale; ne soffre chi lavora molto al computer, chi si occupa di personale, o chi lavora nel mondo dell’informazione, ma anche agli studenti. Quando la condizione di sub-salute si protrae per troppo tempo influisce direttamente sui sistemi nervoso, immunitario e perfino endocrino, che a lungo andare possono ammalarsi.

L’esperienza clinica dimostra che problemi quali collo irrigidito, vertigini, mal di testa, nausea, vomito, palpitazioni, (sindrome di Meniere), malattie coronariche, patologie cardiocircolatorie e cerebrovascolari, etc, possono a volte essere causate da un disallineamento di un corpo vertebrale che può a sua volta causare pressione e schiacciamento dei nervi, dei vasi sanguigni, o una riduzione dell’ampiezza del canale vertebrale. I ricercatori hanno scoperto che il 25% circa degli individui di età intorno ai 40 soffre di patologie del tratto cervicale; la percentuale sale al 50% se andiamo verso i 50 anni, per arrivare al 100% nella fascia di età compresa tra i 60 e i 70 anni. Se consideriamo poi problemi del tratto vertebrale toracico o lombare troviamo più o meno la stessa situazione. E’ chiaro quindi che le patologie riguardanti le articolazioni della colonna vertebrale sono parte di una condizione di sub-salute molto frequente e sempre crescente; da questo l’urgenza di un servizio di prevenzione e di mantenimento dello stato di benessere dell’individuo. Riteniamo che il corpo umano è un grande sistema organico, completo, globale; il sistema dei meridiani del corpo, il sistema nervoso centrale con il midollo, le 31 paia di nervi spinali che partono dal midollo appartengono tutti alla “sovrastruttura del corpo”; i 4 arti e le ossa, i cinque organi di senso, i cinque organi zang e i sei visceri fu, la pelle e i muscoli, i legamenti, la linfa, le secrezioni endocrine etc, costituiscono invece la “base economica” del nostro corpo. Le vertebre (e tutta la colonna vertebrale) sono la parte fondamentale dell’apparato locomotore; la colonna sostiene il carico di tutto il corpo ed è il centro dell’equilibrio e del collegamento del cervello con i cinque organi di senso, i quattro arti, i muscoli, i legamenti, le ossa e gli zangfu; la colonna svolge inoltre l’importantissima funzione di protezione del midollo, dei nervi spinali, delle arterie cervicali e delle arterie spinali. Possiamo quindi affermare che essa costituisce sia una parte della “sovrastruttura del corpo”, sia il centro della sua “base economica”.

La moderna medicina cinese consta di una base teorica e di una parte pratica, essa studia come nel corpo forma e funzione si influenzino reciprocamente, si evolvano, contribuiscano l’una allo sviluppo dell’altra. Attraverso uno sguardo di insieme al corpo umano indaga le strutture morfologiche che lo compongono. L’uomo, nel passaggio alla posizione eretta, sebbene abbia assunto una forma e una funzione fisiologica perfette, tuttavia ha mantenuto la struttura della colonna vertebrale di un animale. La forma è la base materiale della funzione degli organi interni e le alterazioni funzionali possono influenzare lo sviluppo delle strutture morfologiche degli organi fino ad arrivare alla modificazione patologica. Un medico esperto in Tuina può modificare da un punto di vista fisiologico la condizione funzionale o prevenire con consapevolezza l’insorgere di una patologic. Può altresì modificare gli atteggiamenti patologici, i disordini del corpo, come ad esempio disallineamenti/dislocazioni vertebrali; in tal modo egli andrà a rafforzare la vitalità funzionale farà in modo che gli organi e tutti i tessuti siano in grado di mantenere la salute del corpo a rafforzare il cambiamento positivo materiale. Da un punto di vista filosofico questa è la funzione opposta della “sovrastruttura” e della “base economica”. In generale le cause della malattia possono essere di due tipi: Il primo, con una base materiale, riguarda le alterazioni patologiche che vanno a creare una pressione e una stimolazione del midollo, delle radici dei nervi, dei nervi simpatici e parasimpatici, delle arterie vertebrali, cervicali; ciò a sua volta provoca squilibri in tutti gli apparati, nei 5 zang e nei 6 fu etc. Le alterazioni patologiche della colonna vertebrale possono innescare dei processi patologici contemplati sia dalla medicina cinese che da quella occidentale, e che coinvolgono numerose branche del sapere medico: medicina interna, il sistema cerebro-cardio-vascolare, il sistema respiratorio, digerente, i cinque organi di senso, il sistema endocrino, la chirurgia, la ginecologia, la psichiatria, la neurologia e molte altre sfere della medicina occidentale.

Riteniamo che la colonna vertebrale nella sua totalità rappresenti il perno centrale del corpo; la colonna è composta da 134 articolazioni di piccole e grandi dimensioni. Grazie all’azione dei legamenti e delle capsule articolari che la rendono un’entità unica e flessibile, siamo in grado di stare in piedi, muoverci e vivere. I movimenti di flessione ed estensione, rotazione, piegamento laterale di ciascuna articolazione intervertebrale, subiscono tutti una limitazione su base biologica dei corpi vertebrali. Se l’individuo si muove, le articolazioni devono di conseguenza adattarsi al suo movimento e ruotare verso l’alto, verso il basso, verso destra e sinistra. L’adattabilità delle capsule articolari, dei legamenti, dei muscoli è direttamente proporzionale al movimento fisico e alla propria costituzione; una forma perfetta del corpo, l’eleganza e la bellezza del movimento dipendono senza dubbio da un lavoro di “cooperazione” tra vertebre, articolazioni, legamenti e muscoli. Se il corpo si muove anche le articolazioni vertebrali ruotano, il “movimento” è assoluto, “il non movimento” è relativo; durante il movimento, se si supera il limite fisiologico, o se si ha una debolezza costituzionale o una debolezza delle capsule articolari e della funzione muscolare, è possibile che si creino dei disallineamenti/dislocazioni vertebrali, che spesso il nostro corpo riesce a correggere autonomamente.

Concludendo: i disallineamenti delle vertebre sono assoluti (anzi, necessari durante il movimento), il riallineamento e il riequilibrio sono invece relativi. Se si supera il limite fisiologico del movimento e il corpo non riesce autonomamente a riequilibrare il disallineamento si assiste ad un’alterazione patologica, per l’appunto il disallineamento o dislocazione delle articolazioni vertebrali. La posizione in cui si presenta tale disallineamento non è mai la stessa, le alterazioni patologiche che la causano non sono mai le stesse. Per cui, la percentuale di malattia delle vertebre è del 100%, la percentuale di disordini nell’allineamento della colonna 100%, 100% le degenerazioni dei dischi vertebrali, quindi ne trae svantaggio e si innesca la sua patologia.

Il principio terapeutico del Tuina in medicina tradizionale cinese

La tecnica Tuina, attraverso manipolazioni effettuate sulla superficie del corpo in determinate zone effettua un riequilibrio della colonna vertebrale e del sistema dei meridiani, ottenendo un ripristino della condizione fisiologica. Ciò significa che:

Il dottore esperto in Tuina, applicando una forza esterna con le proprie mani effettua delle manovre su una zona del corpo o su determinati punti dei meridiani “xuewei”; tale forza viene convertita in energia e penetra nel corpo, modificando l’energia interna degli apparati corrispondenti e ottenendo così un effetto terapeutico. Di seguito vengono illustrati i principi alla base di un trattamento di tuina:

  • correggere le anomalie delle posizioni anatomiche: l’operatore tuina a seconda delle differenti situazioni, sceglie le tecniche più adatte ad ottenere una correzione dei disallineamenti articolari, di scivolamenti di muscoli e tendini, di disordini articolari.
  • riequilibrare l’informazione biologica del corpo. Ogni organo del corpo ha una precisa informazione biologica, quando un organo si ammala e avviene una alterazione in senso patologico anche l’informazione biologica sarà alterata, fino ad influenzare l’intero sistema e l’equilibrio funzionale di tutto il corpo. Il dottore di tuina utilizza diverse forze che agiscono sulla superficie esterna e stimolazioni su determinate zone superficiali, e attraverso questa stimolazione che proviene dal mondo esterno produce un’informazione biologica, che arriverà all’organo corrispondente, ottenendo un riequilibrio delle informazioni biologiche anomale, e correggendo quindi le alterazioni patologiche degli organi.
  • modificare e convertire l’energia interna degli apparati relativi: lo squilibrio funzionale di un apparato del corpo può provocare il verificarsi di una alterazione in senso patologico dello stesso apparato, così come lo squilibrio energetico di un apparato può altresì influenzare l’alterazione energetica di quell’apparato. Il dottore di tuina, utilizzando varie tecniche agisce sui meridiani jingluo e sui punti dei meridiani xuewei o su altri punti specifici, attraverso l’azione sul sistema dei meridiani arriva ad ottenere un riequilibrio dell’energia interna che si trova nel sistema di ogni zangfu e a riequilibrare lo scambio energetico tra i diversi sistemi corporei.

L’Agenzia della Sanità delle Nazioni Unite propone: nel XXI secolo, la quantità di farmaci usati da ciascun paese per curare le malattie non dovrà superare il 40% (inclusi i rimedi erboristici della medicina cinese). Noi utilizziamo i metodi terapeutici del tuina tradizionali della medicina tradizionale cinese, tecniche di correzione delle articolazioni vertebrali, scelta dei punti, trattamento della colonna vertebrale a livello molto profondo, non facciamo uso di farmaci o, se ne usiamo, impieghiamo erbe in piccole quantità. Rispetto al limite imposto dalla suddetta Agenzia alla quantità di farmaci da utilizzare in terapia, ha una funzione positiva e di spinta, e inoltre aiuta ad espandere/promuovere la cultura medica orientale e della nazione cinese, rappresenta un ulteriore contributo della medicina cinese alla salute del genere umano.